
Cesare Ambrogio Cantù ( 1804- 1895) è stato un intellettuale storico, letterato, politico e archivista lombardo.
Ha compiuto gli studi presso il Ginnasio dei Barnabiti di Milano. Dal suo interesse per la storia e per la politica è nato il Poemetto Algiso incentrato sulla lotta dei comuni lombardi contro Barbarossa che, Secondo Cantù, avrebbe dato vita a un’ottima società civile corrotta, poi, dai successivi governi spagnoli e austriaci.
Questa posizione decisamente anti-austriaca costò a Cantù la reclusione per essere sospettato di appartenere al gruppo dei cospiratori mazziniani de La giovine Italia.

Nel periodo della detenzione (1833-34) scrisse il suo più importante romanzo storico Margherita Pusterla, sottoposto a censura dal governo austriaco e pubblicato nel 1838. In quegli stessi anni il libraio torinese Giuseppe Pomba propose a Cantù la stesura di un’opera monumentale, a carattere divulgativo, che raccogliesse la storia dell’umanità.
Cantù accettò la sfida e, dal 1838 al 1846, compose i primi 35 volumi della
Storia universale. Dopo la nomina a direttore degli Archivi di Stato di Milano, Cantù riprese la stesura dell’opera che, nel 1890, raggiunse la definitiva dimensione di 52 volumi. L’opera ebbe successo ed entrò a far parte delle biblioteche private della borghesia ottocentesca ed è presente, quasi al completo, nella Biblioteca Franco.