Georges-Louis  Lecrerc Buffon (1707-1788) è stato un naturalista francese esponente dell’Illuminismo. Studiò a Digione e ad Angers, dedicandosi all’approfondimento delle discipline  matematiche e compose l’opera “Sur le jeu du franc-carreau). In seguito, si dedicò con successo  allo studio delle scienze biologiche.                                                                                                          

Buffon fu il primo, insieme a Lamark , a concepire le specie vegetali e animali come  elementi in continuo mutamento, in cui solo gli individui più avanzati, che Darwin successivamente definirà evoluti , sono in grado di perpetuare la specie.  Nel 1739 fu nominato intendente del Jardin de plantes di Parigi e dedicò tutta la sua vita ad ampliare e perfezionare questa struttura  fino a trasformarla nel Museum d’ Histoire naturelle. In quegli anni iniziò la stesura dell’Histoire naturelle a cui lavorò per il resto della vita.

L’Histoire naturelle

La Histoire naturelle  (titolo originale francese: Histoire naturelle, générale et particulière, avec la description du Cabinet du Roi – Storia naturale generale e particolare con la descrizione del gabinetto reale) venne pubblicata in Francia tra il 1749 e il 1789 e divenne subito un riferimento fondamentale per gli studiosi di storia naturale. I primi tre volumi dell’opera comparvero nel 1749 e i successivi si susseguirono fin quasi alla vigilia della  morte dell’autore (1788). Otto volumi dell’opera sono stati pubblicati postumi grazie al lavoro di Bernard Lacèpède che descrisse gli ovipari, i serpenti, i pesci, i cetacei (1786-1804).

L’enciclopedia è divisa in:

  • 15 volumi sui quadrupedi (dal 1749 al 1767).
  • 9 volumi sugli uccelli (dal 1770 al 1783).
  • 5 volumi sui minerali (dal 1783 al 1788), l’ultimo contiene il Traité de l’aimant, ultima opera di Buffon.
  • 7 volumi di supplementi tra cui le Époques de la nature (1778).

L’Histoire si presenta, nel complesso, come una vasta collezione di articoli separati, in gran parte quasi puramente descrittivi e contiene due teorie: la prima, di tipo cosmologico, secondo la quale, la Terra, si staccò dalla materia incandescente del Sole per l’urto di una cometa e la sua superficie, raffreddatasi in epoche successive, fu il luogo dove si creò la vita per effetto delle sole forze naturali. La seconda, nata dal rifiuto dell’autore del diluvio biblico, ipotizzava che i continenti fossero stati alternativamente sommersi e scoperti dalle acque e valutò l’età della terra a 75–100.000 anni.  L’opera, scritta in modo brillante e coinvolgente, ha riscosso grande successo ed è stata presente, fin dai primi anni successivi alla pubblicazione, nelle biblioteche  della borghesia ottocentesca. La Biblioteca Franco contiene l’intera edizione della Storia Naturale di Buffon nella prima traduzione italiana.

 

 

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